Dolci

Frittelle di riso

389981_2701056688118_1467055881_nLe frittelle qui in Toscana sono tipiche del periodo di Carnevale, accompagnate spesso dai “cenci”. Io ho imparato a farle dalla mia cara nonnina che ogni febbraio quando tornavo da scuola me le preparava per merenda: lei ha sempre fatto quelle classiche, col riso e basta (le mie preferite), ma si possono fare anche aggiungendo uvetta o grattugiando nell’impasto una mela. Mi ricordo che la pregavo sempre di lasciarmi un bicchiere di impasto di riso per papparmelo a cucchiaiate!!! Tutt’oggi lo faccio e non posso resistergli!!! Dunque quella che vi propongo è la ricetta tramandata di generazione in generazione nella famiglia di mia nonna, fiorentina doc. Dovete calcolare che l’impasto va fatto il giorno prima e poi fatto riposare la notte.

 

Ecco gli ingredienti:

– 500 gr. di riso per minestre (non per risotti, mi raccomando);

– 1 litro di latte;

– 500 ml di acqua;

– 200 gr. di zucchero;

– 1 pizzico di sale;

– scorza di un limone (o arancia): io non la gratto, la metto e a fine cottura la levo.

Questo è l’impasto: versate in una pentola capiente tutti gli ingredienti che vi ho appena elencato, mettete la pentola sul fuoco basso e cuocete il riso. Il segreto per un impasto buonissimo, friabile e che non si attacchi al fondo della pentola è girarlo in continuazione: non dovete MAI staccarvi dal vostro caro mestolo di legno e dalla vostra pentola per circa….un’ora. Vi farà male un po’ il braccio dopo, ma vi assicuro che sentirete la differenza. A fine cottura il risultato dovrebbe essere una crema densa di riso. Spegnete il tutto e togliete la scorza di limone se l’avete messa a pezzi. Fate riposare l’impasto per una notte a temperatura ambiente.

La mattina dopo vi servono…

– 4 uova;

– una bustina di lievito per dolci;

– una bustina di vanillina;

– olio di semi di arachidi per friggere;

– zucchero a volontà!

Prendete il vostro impasto e aggiungetevi i 4 tuorli e dopo aver mescolato per bene aggiungetevi le chiare d’uovo che avrete montato a neve precedentemente. Sciogliete la bustina di lievito in un goccio di latte e aggiungetela al composto. Mescolate il tutto e aggiungete la bustina di vanillina. L’impasto non dovrebbe essere liquido, ma se avete sbagliato qualcosa e vi risulta troppo liquido da non riuscire a fare le palline vi consiglio di aggiungere 2-3 cucchiai di farina. Scaldate in una padella bella grande dell’olio di semi e quando sarà caldo adagiatevi le frittelle a palline che via via farete con le mani. Giratele ogni tanto perchè non si brucino. Scolatele su della carta da cucina in modo che l’olio in eccesso coli e non le renda unte, dopodichè girarle una per una nello zucchero e posizionarle in un bel vassoio…..così:

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E attenti che una tira l’altra!

.claire.

Lo sapevate che…

Queste frittelle vengono chiamate anche Frittelle di San Giuseppe e si fanno, oltre che a Carnevale, proprio il 19 marzo per la festa del babbo! Uno dei tanti segreti sta anche nella cottura: le frittelle devono galleggiare nell’olio; se vanno a fondo vuol dire che ancora non ha raggiunto la giusta temperatura! Mia nonna le adagiava nella padella aiutandosi con due cucchiai e quindi la forma era molto più naturale e non perfetta….io le ho fatte a palline con le mani come delle polpette, ma potete sbizzarrirvi come volete nella forma! Buona scorpacciata!

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